lunedì 26 marzo 2012

A scuola c'è sempre da imparare

 

Il primo pensiero che mi è balenato quando abbiamo preso la decisione di trasferirci è stato: e la scuola?
Si sa che ogni paese ha le sue regole e anche il sistema scolastico può subire variazioni.
Appunto.
Dato che io sono una persona con la tendenza ad organizzare qualsiasi cosa (abbastanza) nei minimi particolari, mi sono data subito da fare per cercare di trovare più informazioni possibili in merito. Anche perchè nel nostro caso occorreva sapere tutto sia sulle scuole primarie che su quelle secondarie. Evviva!
Ovviamente, manco a dirlo, sono più le differenze che le similitudini fra la nostra organizzazione scolastica e quella inglese. Proverò a elencare le principali:

  • il calendario scolastico: la scuola in Inghilterra comincia ai primi di settembre e termina alla fine di LUGLIO! Questa è stata la prima batosta, soprattutto quando l'abbiamo comunicato alle bambine, che da anni trascorrono bellamente il mese di luglio al mare con i nonni tra spiaggia, bagni e gelati. C'è da dire però che l'anno è diviso in trimestri e che alla fine di ogni trimestre fanno una settimana di vacanza. Piccolo contentino per i bambini, per certi versi un vantaggio per i genitori.
  • gli anni di scuola primaria: i bambini inglesi cominciano la scuola a 5 anni e gli anni di primaria sono sei. C. che quest'anno frequenta la 2 elementare, passerà quindi direttamente al 4 anno. Perchè funziona così, ti inseriscono per età, anche se non spiccichi una parola di inglese.
  • gli anni di scuola secondaria: va dagli 11 ai 16 anni e termina con il conseguimento dei GCSEs. A questo punto termina l'obbligo scolastico, anche se poi quasi tutti proseguono facendo ancora due anni di studio (in college) e sostengono gli A levels che equivalgono al nostro diploma di maturità e consentono l'accesso all'Università. Quindi medie e liceo non esistono, o forse sono assemblate.
  • l'orario di scuola: gli alunni vanno a scuola dal lunedì al venerdì, come in Italia. Però l'orario è completamente diverso: tutti entrano intorno alle 8.45-8.50 ed escono verso le 15.20. E se le mamme lavorano? Su questo punto dovrò approfondire.
  • abbigliamento scolastico: altro che grembiulino o proprio vestiti a scelta come qui, in Inghilterra tutte le scuole adottano una DIVISA. Come questa: 
                                                        
  • scuola in senso generale: in Inghilterra MOLTISSIME scuole sono SOLO femminili o SOLO maschili. Più spesso questa divisione di genere c'è nelle scuole secondarie! Per E. avremmo scelto una scuola mista, sempre che la prendano... Eh si, perchè l'altro aspetto particolare della scuola inglese riguarda i criteri di ammissione. Praticamente bisogna abitare vicinissimo alla scuola che si sceglie, altrimenti non si ha diritto ad entrare. Inoltre la domanda non viene fatta direttamente alle scuole di interesse, ma si passa attraverso il quartiere che accoglie le domande di ammissione e gestisce questa parte burocratica. Il genitore può elencare fino a 3 scuole di preferenza e questa organizzazione manda avanti le pratiche. Se c'è posto va tutto bene, se invece il posto non c'è il bambino viene messo in lista d'attesa oppure gli viene offerto il posto in un'altra scuola. Un'altra possibilità infine consiste nella home-schooling!!! Ma ci si può credere?!?!


3 commenti:

  1. Che bello......sono contenta...questo significa che anche da lontano avremo notizie! E vedo che la tua "penna" è quella di un blogger-mamma di tutto rispetto! Orgogliosa di essere la prima a seguirti! Enza

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  2. Quindi le tue figlie andranno in una scuola inglese! Noi avremmo avuto possibilità di trasferirci a Londra lo scorso settembre, ma abbiamo optato per Istanbul anche per il discorso scuola, in quanto per le bambine sarebbe stato un po' scioccante il doversi adattare contemporaneamente a un nuovo posto e a una scuola in lingua straniera. Ma calcola che già venivano da una precedente esperienza di estero, quindi abbiamo preferito una piccola scuola italiana privata come quella di Istanbul. Però ogni tanto ci ripenso a LOndra e a come sarebbe potuto essere.

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