venerdì 7 settembre 2012

First impressions

La prima settimana di scuola è quasi andata...
Prime impressioni?
C., dopo un inizio un po' burrascoso, sta ingranando. C'è da dire che nella sua scuola si respira un bel clima, sono tutti molto disponibili con lei e questo aiuta. Poi certo il resto è tutto a suo/nostro carico: lunedì comincia già con due verifiche!
Comunque per il poco che ho visto finora, la scuola primaria inglese, in termini di organizzazione e gestione delle classi, non mi sembra molto diversa da quella italiana. Ogni classe ha una maestra unica, più una maestra per la lingua straniera (che qui è il francese), più una serie di maestre di supporto.
Le materie e soprattutto il programma annuale differiscono un po': inglese a parte, sono abbastanza avanti in matematica e poi ovviamente storia e geografia escludono tematiche che si studiano in Italia e ne includono altre!
In generale sono molto attenti al comportamento: oltre al discorso abbigliamento, tengono molto alla disciplina.
Un esempio? L'ingresso a scuola: quando i bambini arrivano al mattino devono andare nel cortile della scuola e disporsi in file a seconda della classe a cui appartengono. Ogni maestra raggiunge la propria fila (classe). L'ora di entrata è segnata dal suono di una campana (un vero e proprio campanaccio, suonato a mano). A quel punto i bambini entrano, silenziosamente, seguendo la propria maestra in fila per uno!
Se penso all'ingresso e all'uscita dalle scuole italiane delle mie figlie.... non è proprio la stessa immagine.
E., che era partita meglio, continua sulla stessa linea: al mattino inforca la sua bici e va.
Ecco, se la scuola primaria inglese è simile a quella italiana, la scuola secondaria non potrebbe essere più diversa!
Intanto i ragazzi non hanno lezione in una classe precisa, ma si spostano di aula in aula a seconda della materia che fanno.
E comunque non hanno proprio una classe! Cioè in modo virtuale sono stati suddivisi in sezioni, a capo di ognuna delle quali c'è un insegnante, una specie di rappresentante di classe. Poi però ogni ragazzo ha un orario personale che deve rispettare e quindi in ogni lezione incontra compagni diversi. In questo modo i ragazzi della stessa età vengono mischiati fra di loro.
Indagando un pochino ho appreso che: i ragazzi sono stati messi nelle classi 'virtuali' in modo random. Poi però andando avanti verranno spostati da una classe all'altra a seconda del loro progresso scolastico, potendo così passare da gruppi di alunni che apprendono più lentamente più scarsi a gruppi di allievi con attitudini migliori e viceversa.
Anche le materie sono ancora un enigma: HU, GE, MA, FR, PSHCE, PE, ICT, DRT... queste sono le sigle riportate sul timetable. A parte le materie tradizionali (che non sto a elencare e che ci sono tutte!), fanno lezione di arte in senso un po' più ampio (fanno anche corsi di fotografia, di disegno su tessuto, di cucito), fanno teatro (sia in modo teorico che sperimentale!) e sicuramente molto altro che mi sfugge ancora.
Ma tornerò sull'argomento, statene certi!

1 commento:

  1. Molto interessante, questa "guida alla scoperta del sistema scolastico inglese". E ancora più interessante sarà, tra qualche mese, interrogare le bambine su quali siano i pro e i contro dei due tipi di scuola (italiano e inglese). Chi meglio di loro che li hanno frequentati entrambi abbastanza a lungo potrà dare un giudizio più serio e attendibile?
    Comunque, noterai che l'argomento mi interessa molto. Ti prego continua..

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