mercoledì 24 ottobre 2012

La desperate housewife che è in me.



E' ormai da qualche mese che non lavoro. Da quando ci siamo trasferiti, o poco prima.
La mia condizione attuale è quindi quella di 'housewife' o 'stay-at-home mum'.
Spesso questa classificazione dà origine a qualche battuta, tipo 'che fortunata', 'chissà quanto tempo hai per fare le cose che vuoi'. Parecchie volte ho avuto la percezione che una donna che sta a casa venisse vista come una che non ha voglia di lavorare, oppure una che può dedicarsi molto a se stessa, o ancora come una che passa le giornate a oziare.
Bene, non so come siano messe le altre, non so voi 'stay-at-home mums' che leggete, ma io non appartengo a nessuno di quei generi, purtroppo. E dico purtroppo perchè mi piacerebbe ogni tanto avere la possibilità di sfruttare il mio tempo diversamente! Ad esempio sogno da tempo di iscrivermi ad un corso di zumba (dopo averlo provato quest'estate me ne sono innamorata...) o in piscina, ma non ce la faccio.
Non ho tempo.
Sono incastrata in un ménage che non mi dà tregua, altro che 'fortunata'!
Tanto per capirci, la mia giornata si svolge più o meno così:
sveglia
preparazione pranzo per la/le bimba/e
primo riordino stanze (rifacimento letti) e impostazione lavaggio panni
accompagnamento C. a scuola
ritorno a casa con prosecuzione attività di riordino/pulizia/stesura panni
spesa (quando necessaria)
studio (il mio progetto personale è in lavorazione...)
pranzo
studio
ritorno a casa delle bimbe da scuola 
ora di studio con C. (oltre ai suoi compiti per la scuola ho preparato un calendario di esercizi in più per aiutarla a colmare le lacune e a migliorare il suo inglese). Una tragedia farlo tutti i giorni ma tant'è...
se serve (a dire il vero poche volte) offerta di aiuto/ripasso/interrogazione a E.
preparazione cena
stiraggio panni
cena
....
dopodichè MUOIO sul divano!
L'elenco di cui sopra si ripropone tutti i giorni, con qualche variante tipo 'invito' delle amiche delle figlie ogni tanto, tipo accompagnamento a street dance di C. il giovedì pomeriggio, tipo commissioni non ordinarie.
Dove trovo il tempo per aggiungerci un'attività che abbia come scopo il mio benessere fisico ma anche psicologico???
Altro aspetto non piacevolissimo: mi sento sola, cioè sono sola. SOLA. 
Un lavoro, se non altro, offre una gamma di contatti sociali! Nel mio caso invece, che fare? Sono a casa, da sola, in un paese nuovo. Gli unici contatti sono le mamme dei compagni di C. (perchè alla scuola secondaria le mamme non si intravedono nemmeno!) Ogni tanto vado a prendere un caffè con loro, al mattino.
Però se vado in giro con le (poche) nuove amiche conoscenze, non ho più il tempo per fare tutto il resto.
Lo so: non se ne esce.
Mi sento tanto una desperate housewife!

15 commenti:

  1. Posso dire un semplicissimo "come ti capisco"! Forse te l'avrò già detto, forse l'ho solo pensato leggendo i tuoi post. Ma ti capisco. Ti capisco benissimo.
    Anch'io mi sono ritrovata "mamma a tempo pieno" e "mamma in una terra straniera" in un batter d'occhio e spesso non so bene come muovermi!

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    1. eh... nella mia 'wish list' natalizia ho inserito: tempo per me! La difficoltà è trovarlo 'sto benedetto tempo... :(

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  2. Cara come ti capisco..ho giusto scritto un post a riguardo qualche giorno fa.
    In questo momento hai il lavoro delivatissimo di seguire le tue figlie in questa teansizione ed e' un lavorocostante ed importantissimo!! Altro che oziare!!!

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    1. Sì, il tempo per oziare proprio non c'è... grazie per il supporto!

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    2. ehm volevo aggiungere che non sono completamente dislessica ma non ho ancora imparato a scricere per bene con un tablet....

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    3. ahah, anche io con il tablet faccio casino!!! E mi servono pure gli occhiali...

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  3. Ma... invece di "lavorare" tu studi, c'è una bella differenza con una "vera" housewife, direi! Il punto sta lì, credo.
    Poi se vogliamo parlare della differenza tra uscire di casa per lavorare/studiare e lavorare/studiare in casa... allora fare tutto in casa impegna/stanca/sfinisce il triplo e intristisce anche perché la solitudine si sente, questo è poco ma sicuro. Spero che presto il tuo progetto ti apra un altro mondo! :)

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    1. E' vero, oltre a casa e figli, ho l'impegno dello studio. E poi la novità del paese nuovo, quindi sforzi maggiori anche solo per i compiti, ad esempio. Tuttavia anche una casalinga che si dedica seriamente al suo 'lavoro' non ha tanto tempo da perdere. Ed è da questa considerazione che nasce la voglia di pensare al futuro, di provare a reinventarsi una 'carriera', o di dedicarsi agli altri (e.g. al volontariato) insomma di trovare il proprio 'io' fuori casa. Ed è sempre per questo motivo che mi fanno tanto arrabbiare le persone che 'svalutano' perchè 'sottovalutano' il ruolo di casalinga.

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    2. Infatti! Non scorderò mai le urla della mia prof di matematica quando - aveva chiesto che lavoro facessero i nostri genitori - un ragazzo rispose che la madre "non lavorava".

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  4. Questo post avrei potuto scriverlo io, tanto mi ci ritrovo.. Anch'io non lavoro più da qualche mese.
    In teoria dovrei avere più tempo, ma in pratica la mia situazione è assolutamente invariata, anche perchè visto che ultimamente lavoravo da casa, anche prima dovevo sorbirmi la mia buona dose di "fortunata", "beata te" e via dicendo (ah, sapessero che fortuna!).
    Con un marito "lavoratore indefesso", i parenti lontani e completamente priva di aiuti esterni, non posso neanche pensare di poter avere uno straccio di me-time!
    Aspetto pazientemente l'anno prossimo, quando la piccola inizierà la materna...

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  5. Guarda, stesso tran tran
    col secondo figlio che entra ll'asilo a Settembre mi dico ;"Evvai un po di tempo per me! Tornero al lavoro, studierò, cazzeggero!!!'
    Invece, test di gravidanza positivo (superato lo shock sono pure felice) e via mi ritrovo di nuovo nell'ingranaggio
    e in più un mese fa il maritino torna a casa dicendo : Ci si trasferisce a Londra!!
    E li si, ho avuto un momento di sconforto
    e ti ho inviato una mail al tempo..

    insomma vabbe che tutto passa, ma prima ci stende!

    Simona


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    1. Ciao! Ho trovato la tua email (che mi ero persa...) e ti ho risposto! Ricevuta? Il succo è che sono disponibile per qualsiasi info di cui avessi bisogno... Quindi, contattami pure! ;)

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  6. Anche io a londra da poco, poco più di un anno, anch'io non lavoro ancora, e il piccino andrà alla nursery solo tra più di dieci mesi (come? Nonnò, non sto contando i giorni.. perchè non so esattamente il giorno in cui riaprirà i battenti la scuola!)
    Comunque i primi mesi sono i più difficili.
    La mia esperienza dice questo, che i primi mesi è già tanto l'ambientarsi, il resto verrà da sè! Vuoi una prova? Oggi frequento due corsi part time, al children centre del mio cuore, dove mi tengono il piccino durante i corsi, e il sabato mattina vado in palestra a fare un'ora di super zumba!
    Credimi, ce la farai eccome!!
    Se ti a di incontrarci, sentiamoci x e-mail!
    pina

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    1. Lo so, bisogna fare un passo alla volta. Non è facile ma sono convinta anche io che ce la faremo. E' solo che a me piace pensare al futuro, progettare, ma anche concretizzare e allora mi ritrovo a fare a pugni con la realtà!

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