mercoledì 17 ottobre 2012

Six curiosities about the english school

Qualche piccola curiosità sulle scuole inglesi (per lo meno quelle di mia conoscenza, cioè quelle frequentate dalle mie figlie):

1. Qui non esiste il concetto di 'materiale scolastico', inteso come quella lista lunga, a volte lunghissima, di quaderni, grandi, piccoli, con gli anelli, con la copertina morbida o rigida, di dieci colori diversi, blu, rosso, verde, rosa, lilla, arancione, giallo, penne sferografiche o stilografiche, colori, pennarelli a punta fine, a punta grossa, tempere, fogli da disegno, eccetera eccetera. 


No, niente di tutto questo. Al bambino viene dato tutto l'occorrente a scuola: quaderni e libri. E ovviamente non sono i quaderni brandizzati, tipo quelli con Hello Kitty in copertina, anzi sono molto seriosi, con la copertina monocolore, ma se non altro uguali per tutti.
 
Unica perplessità: cosa ne facciano di questi libri e quaderni non è dato sapere, dato che a casa arriva ben poca roba...

2. Nella scuola secondaria i ragazzi non hanno libri di testo tangibili. I primi giorni, memori dello zaino con 15 Kg di contenuto cartaceo che E. si portava quotidianamente appresso, ci chiedevamo come fosse possibile che qui i ragazzi andassero a scuola con una borsa leggera, semivuota.

PRIMA...

                                                      
...DOPO
     
Il mistero ci è stato presto svelato: tutti gli allievi trovano il materiale scolastico (testi ed esercizi) online, sul sito della scuola. Ognuno di loro è dotato di username e password e può accedere al sistema ovunque si trovi. Tecnologici eh?

3. Sia nella scuola primaria che in quella secondaria gli allievi non perdono del tempo a copiare o incollare avvisi sul diario! Si risparmia del tempo ma anche della carta preziosa. Come fanno dunque? 

Ogni settimana la direzione scolastica pubblica sul sito della scuola una newsletter con tutti i comunicati importanti da destinare alle famiglie. I più avanti (tipo la scuola di E.) mandano addirittura la newsletter direttamente all'indirizzo email dei genitori degli alunni! 

4. Il servizio mensa è facoltativo: se si utilizza lo si paga (e solo quando i bambini mangiano), altrimenti bisogna fornire ai figli il pranzo 'casalingo'. Nella scuola secondaria il metodo è di nuovo super-tecnologico e intelligente: i ragazzi hanno un 'badge' personale che ha la funzione di pass-partout, ma anche di carta di debito. Serve per accedere alla fotocopiatrice, alla stampante, per usufruire della biblioteca scolastica (fornitissima di libri ma anche di dvd e cd) e poi per... pagarsi il pranzo!


Praticamente in questo modo i ragazzi non hanno bisogno di soldi e soprattutto tutti i loro 'movimenti' sono rintracciabili, quindi possono essere verificati dai genitori. (Il sistema permette persino di 'bloccare' l'acquisto di certi cibi...) Quando poi il denaro sulla carta prepagata scende sotto una certa soglia, parte l'avviso immediato tramite email con cui si richiede di provvedere ad una nuova ricarica. Non male eh?

5. Non esiste il concetto di nota. Qui si parla di 'cartellino giallo' o 'cartellino rosso'.
Nel primo caso il problema viene affrontato e risolto all'interno della scuola (tra alunno e insegnante); nel secondo caso invece la maestra attende all'uscita il genitore dell'alunno (insieme all'alunno, non proprio felice) e li porta a colloquio dal preside! 

6. Esiste il concetto di merito. Se fai bene vieni premiato: nella scuola primaria con dei 'gold awards' assegnati settimanalmente dal preside durante un'assemblea generale di tutta la scuola, nella scuola secondaria con dei 'merits' riportati sul diario dei ragazzi.


Che ve ne pare?


15 commenti:

  1. Lo dico sempre che sono nata nel posto sbagliato... ;-)

    Beh, ovviamente ci saranno altri difetti. Però questi "piccoli" particolari dovrebbero essere esportati!

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    1. Sicuramente ci sono anche dei difetti... uno su tutti? Il fatto che dividono i bambini per 'livelli di abilità' invece di cercare di portarli avanti tutti insieme con l'obiettivo di raggiungere un determinato livello, TUTTI INSIEME. Ecco, questo nella scuola dell'obbligo, non lo capisco e non lo apprezzo.

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    2. Io sinceramente lo apprezzerei: i più bravi possono andare avanti evitando la noiosità delle ripetizioni, i meno bravi possono essere meglio seguiti.

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    3. dipende sempre da che parte sta tuo figlio: non credo che saresti della stessa idea se si trovasse tra i 'meno' bravi.

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  2. Punto 1. Orticaria istantanea prima della foto, applausi da spellarsi le mani dopo la foto.
    Punto 2. Sistema sano ed ecologico. Orticaria al pensiero della mole di carta e toner che sprecano le maestre di mio figlio.
    Punto 3. Qualcosina del genere si vede anche qui, non ancora abbastanza però.
    Punto 4. Mensa meglio da noi: alimentazione uguale, biologica, variata e completa per tutti. Il badge non è male, noi l'abbiamo solo per i pasti della mensa, se non si fa il rid.
    Punto 5. Non saprei rispetto alle note...
    Punto 6. Non saprei rispetto ai semplici voti...

    Grazie per non aver rigirato il colt... ehm... posto l'accento sull'edilizia scolastica :))

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    1. Ah ah, bei commenti! Devo dire che l'organizzazione qui c'è e si vede, poi ci sono anche dei difetti eh? Ma ne parlerò in un altro post! :)

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  3. Letteralmente un altro pianeta!!!

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  4. Wow!.....siete avanti anni luce

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    1. Diciamo che ci sono i pro e i contro di questo sistema, come in tutti d'altronde. E' che ho cominciato dai pro... ;-)

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  5. Caspita, sono proprio avanti!!
    Comunque, a onor del vero, qualche progresso tecnologico nella scuola (pubblica statale) di H. si vede: la scuola ha un sito su cui vengono pubblicate in tempo reale tutte le circolari e le comunicazioni importanti, e la classe di H. è fornita di lim (lavagna interattiva multimediale). Infine, la maestra di italiano tiene un blog (bellissimo) insieme ai bambini.

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    1. Anche in classe del mio, in 2a elementare, c'è la lim... ma a detta dei bambini le maestre non sono proprio delle aquile nell'usarla :)

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    2. Invece noi siamo fortunati. 2 maestre su 3 sono supertecnologiche!

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  6. Che invidia! Leggere questo post mi demoralizza. Almeno ci fosse qualche punto da condividere (a parte la ricarica in home banking per la mensa e l'avviso via sms quando il conto va in rosso....).

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    1. In realtà è ancora diverso rispetto al sistema di home banking: qui i ragazzi hanno proprio in uso una specie di 'carta di credito' che gestiscono per usufruire (e a volte pagare) i vari servizi. I genitori ricaricano e controllano i loro movimenti. Io la trovo una 'genialata' :)

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