lunedì 19 novembre 2012

C. e l'inglese



Quando siamo arrivati in Inghilterra C. non parlava inglese. Conosceva giusto qualche parolina ma non era in grado di sostenere una conversazione e tanto meno di capire cosa le veniva detto.
Per dire, quando tornava da scuola non era nemmeno in grado di riferirci l'argomento delle lezioni! Noi quindi cercavamo di 'indovinare' quello che aveva fatto a seconda delle poche cose che riuscivamo a tirarle fuori.
Poi la svolta.
Ha iniziato ad inserire parole qua e là in inglese e ha cominciato a comunicare con i compagni. Naturalmente la maggior parte delle volte si trattava di frasi 'sgrammaticate' ma lo scopo di farsi capire veniva raggiunto.
C. adesso non parla ancora in modo fluente, però riesce ad esprimersi e capisce quasi tutto.
La strada è ancora lunga e tutta in salita, però, con gli esercizi quotidiani (non sempre ben accettati) abbiamo già visto un grande miglioramento.
Un esempio?
Questa è la storia che C. ha scritto per compito l'altro giorno (con un piccolo aiuto, lo ammetto...). La consegna diceva  di scrivere una storia ambientata in una location che il bambino doveva scegliere tra alcune fornite dalla maestra. C. ha scelto la Magic mountain (montagna magica).
Ed ecco la storia:

Once upon a time there was a mountain. It was a special mountain because it was magic. On the mountain lived Santa Claus with his little helpers: the elves.
They were preparing the presents for all the children of the world.
One day a boy called Tom got lost in the woodland and arrived at the foot of the magic mountain. He could not believe what he was seeing: Santa Claus and the elves!
Tom ran back to his school and told his friends to go with him.
When they arrived to the place where Tom got lost, the mountain was gone!
Tom's friends did not believe his story and went away.
As soon as the children were gone, the mountain reappeared!
This is the magic of that mountain: keeping the secret about where Santa Claus and his elves live.

(C'era una volta una montagna. Era una montagna speciale perchè era magica. Su quella montagna vivevano Babbo Natale e i suoi piccoli aiutanti: i folletti.
Essi stavano preparando i regali per i bambini di tutto il mondo.
Un giorno un bambino che si chiamava Tom si perse nel bosco e arrivò ai piedi della montagna magica. Non poteva credere a quello che aveva davanti agli occhi: Babbo Natale e i folletti!
Tom tornò di corsa a scuola e disse ai suoi amici di seguirlo.
Quando arrivarono nel luogo in cui Tom si era perso, la montagna era sparita!
Gli amici di Tom non credettero alla sua storia e se ne andarono.
Non appena i bambini se ne furono andati, la montagna riapparve!
Questa è la magia di quella montagna: mantenere segreto il luogo in cui Babbo Natale e i suoi folletti vivono.)

Come ho detto l'aiutino c'è stato, soprattutto per i tempi verbali e per lo spelling di alcune parole, ma sono passati solo tre mesi di scuola...
Dite che possiamo essere soddisfatti? Io dico di sì!

6 commenti:

  1. Direi soddisfattissima! Brava C. E' quando il gioco e' duro che i duri cominciano a giocare!!!!!

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  2. Well done C.! I'm impressed.

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    1. eheh... se il buongiorno si vede dal mattino, è senz'altro un buon giorno questo!

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  3. Non so quanti anni abbia C., ma da insegnante rimango incantata davanti ad un testo del genere! Bravissima.

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    1. C. ha 8 anni e mezzo, è passata da una 2 elementare italiana ad un year 4 inglese. Passaggio non facile, ma stiamo iniziando a vedere i primi buoni risultati!

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