mercoledì 23 gennaio 2013

Report o Pagella?



A distanza di quattro mesi dall'inizio della scuola è arrivata la prima pagella, o 'interim report', come lo chiamano qui.
Mi riferisco alla secondary school, quella frequentata da E., perchè dalla primary tutto tace. Anzi mi risulta che il report sia uno soltanto, quello rilasciato alla fine dell'anno.
Una pagella, italiana o inglese che sia, è pur sempre una pagella, no?
Sì e no, perchè, dopo averle dato una prima lettura, ho avuto l'impressione di non essere più capace a leggere!

Allora, la pagella è costituita da due fogli:

- un certificato relativo alle presenze, con l'elenco di tutti i giorni scolastici dall'inizio dell'anno al giorno di rilascio del report, una serie di codici di fianco, una legenda (per decodificarli) e un sommario relativo alla percentuale di presenze e assenze del periodo. In buona sostanza, il presenzialismo e l'assenteismo qui contano davvero! E questo mi rende felice. Alla facciazza di tutte le persone (e sono tante, troppe) che fan saltare giorni di scuola ai figli per prolungare le vacanze, tanto per fare un esempio.

- il report, con l'elenco delle materie, il nome dell'insegnante che le insegna e per ciascuna materia le votazioni per: impegno, compiti a casa, disciplina e materiale. La scala per questi parametri va dall'1 al 4, dove 1 è il top e 4 è... chevvelodicoaffà! Non è finita qui, perchè per ogni materia viene assegnato un livello attuale e un 'target', cioè un obbiettivo da raggiungere. In pratica i risultati e gli obbiettivi sono personalizzati.

Però c'è da dare i numeri. Letteralmente. Vai infatti a capire quale sia il massimo livello raggiungibile o il minimo, tanto per interpretare i risultati in modo oggettivo... perchè mica la numerazione va da 1 a 10. Noooooo, sarebbe troppo semplice! Da quel che ho intuito i livelli massimi arrivano sino a 6 o 7, però ogni livello è poi suddiviso in a,b,c. E capire il meccanismo dei livelli, degli obbiettivi e di tutto il resto,  non è superfluo perchè il livello che si raggiunge alla fine di ogni anno conta poi per il risultato che si otterrà al momento dei GCSEs, gli esami che si sostengono prima di entrare al college. Se non si ottengono certi risultati, non si entra nei college buoni. Ma se non si entra nei college buoni, non si accede alle buone università. Insomma è un sistema davvero intricato!

L'altro giorno ho chiesto delucidazioni ad un amico inglese, mio coetaneo, e con grande sorpresa non sono riuscita a cavare un ragno dal buco, come si suol dire! Mi ha risposto che non si ricordava più...
Com'è possibile?!?!? Sempre detto che in questo Paese la gente beve troppo!

Cheers!

7 commenti:

  1. Sembra davvero intricata come un gioco enigmistico questa pagella inglese. Io tra le altre cose ho aperto un gruppo su FB che si chiama Mamma la scuola, mi permetti di condividere lì questo post? Buona giornata. Cris

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    1. Ma certo, condividi pure. Anzi mi farebbe piacere ricevere commenti, pareri, confronti e, magari anche, delucidazioni!!!

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    2. Ma certo, condividi pure. Anzi mi farebbe piacere ricevere commenti, pareri, confronti e, magari anche, delucidazioni!!!

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  2. Sembra una cosa davvero difficile! Però sto ancora ridendo per la conclusione del tuo post, troppo forte :-)

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  3. L'estate scorsa durante un corso all'estero per insegnanti ho avuto modo di ascoltare un'insegnante che ci spiegava il sistema scolastico inglese( terribile!).
    Ho visto che per ogni disciplina ci sono dei livelli, per cui, per esempio, un bambino di 7 anni nella lettura raggiunge un livello B (per capire cosa si intende bisogna leggere la descrizione di questo livello), mentre in Italia c'è un numero che individua il livello.
    So solo dirti questo.
    Non potresti chiedere alle insegnanti di spiegarti cosa significa ogni voce?

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